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martedì 19 novembre 2013

Biscottini ...al cocco pronti in 5 minuti





Hai 5 minuti per me?

“Hai 5 minuti?”
“Per fare cosa?”
“No…solo 5 minuti…così per ascoltarmi un po’…”
“Cosa ti occorre?”
“Nulla!”
“Allora cosa ti è successo?”
“Niente! Ho solamente voglia di parlare un po’!”
“Sei in crisi? Hai qualche problema?”
“Perché dovrei? Scusa ma se uno ha voglia di parlare un po’ deve per forza di cose essere in crisi, avere qualche problema,… oppure aver bisogno di qualcosa?”
“Tu si… di solito… sempre!”
“Beviamoci una tisana… l’ho appena preparata.”
“Allora cosa volevi dirmi?”
Franck con lo sguardo distratto e senza troppo entusiasmo portò una tazza a di un colore arancio intenso alla bocca e fece una grossa sorsata. Subito allontanò la tazza “Ma è bollente!”


“L’ho fatta così calda così sarai costretto ad aspettare che si raffreddi per berla, e nel frattempo, avrai 5 minuti per ascoltarmi.”

Frank si mise seduto. Guardò questa volta pensieroso la tazza….gli ricordava qualcosa, non era nuova alla sua vista.

“… ma se non mi sbaglio, queste tazze risalgono alla nostra prima vacanza assieme? Si mi ricordo quando le comprammo in un mercatino dell’usato… ad attrarci furono i colori, poi guardandole bene ci piacquero anche le forme. All’epoca eravano squattrinati e potevamo permetterci solamente cose usate se volevamo qualcosa di grazioso. Le hai conservate per tutto questo tempo? Non ci posso credere!”
 

Vicino alle tazze, vi era anche un piattino con sopra disposti dei piccoli pasticcini. Ne prese uno o lo mangiò velocemente.”Ma è squisito …  biscotti al cocco con gocce di cioccolato fondente!”
 

“Lo so che sono i tuoi preferiti. Dovevo pur trovare una buona motivazione per farmi ascoltare da te.”

Frank si mise finalmente seduto, i lineamenti del suo viso si distesero e il tono della voce cambiò improvvisamente, non più ghiacciato e stridente, ma con un timbro pacato e avvolgente disse alla donna: “Scusami…raccontami di te. Un tempo mi piaceva così tanto ascoltarti….”
“Un tempo ti piacevano molte cose di me!”
“Sono molte le cose che ancora oggi mi piacciono di te! Ti prego raccontami ancora…”
“Niente… è che volevo dirti… una stupidaggine forse… ma mi piacerebbe condividerla con te…un ricordo…una emozione…”
“Sono tutto orecchie… racconta!”
“Allora hai visto quando l’altro giorno siamo andati nel bazar nel quartiere arabo per scegliere finalmente il tappeto?”
“A si quel benedetto tappeto di cui tanto abbiamo discusso, quello che tu non volevi assolutamente e per cui tanto ho dovuto insistere?”
“Si proprio di quello! Sai in casa mia da piccina non abbiamo mai avuto un tappeto. Non avevamo un tappeto nel salone, neppure nella camera della mamma e del papà e ancora non vi era un tappeto nella mia stanza. Al massimo avevamo uno zerbino all’entrata di casa…. quasi sempre spettinato e con peli cadenti.
Ebbene quando siamo entrati nel negozio di Bigiar… mi sono sentita subito strana. Non so come dirti… forse confusa. Strane sensazioni mi hanno accompagnato per tutto il pomeriggio…”
“Vuoi dirmi forse che non ti piace il tappeto che poi abbiamo scelto?”
“No assolutamente. Anzi mi piace moltissimo… è che strani pensieri e ricordi da quel momento hanno affollato la mia testa. Poi quando ieri finalmente ci hanno consegnato il nostro tappeto persiano… ho capito tutto, tutto finalmente mi è stato chiaro!”
“Ossia?”
“Ebbene mi sono subito distesa sul nostro tappeto… e ho ricordato! Da bimba  desideravo con tutta me stessa un tappeto… mi ci sarei seduta, mi sarei aggrappata forte forte alle frange e poi attraverso una finestra aperta avrei finalmente volato! Con volo radente avrei sorvolato città, volteggiato e curiosato sopra i nidi più alti, avrei attraversato nubi e sarei volata al di sopra di quelle cariche di pioggia  alla ricerca del sole. Mi sarebbe piaciuto in pochi istanti arrivare a casa dei nonni dall’altra parte dell’oceano per farmi regalare dal nonno una caramellina all’anice, oppure ancora andare a fare merenda con pane e cioccolato a casa dei miei cugini dall’altro capo della città. Ma non mi è stato possibile sai! Sono sicura che ci sarei riuscita, non prendermi per pazza, sono sicura che sarei riuscita a volare. Ma mia madre non possedeva tappeti.” 
“…continua…”
“Ne ho la certezza perché questo tappeto, il tappeto che Bigiar ci ha consegnato mi ha riportato alla mente un ricordo passato, una sensazione con il tempo dimenticata o affondata… ma la consapevolezza di oggi mi rende sicura finalmente, volo libera in questa mia vita… Frank finalmente sono in grado di volare!”
La tisana ora non era più bollente.
Franck portò la tazza alla bocca e ne bevve una grossa sorsata, ed intanto copiose lacrime rigavano il suo volto di nuovo indurito!


 

Volete assaggiare questi deliziosi biscotti al cocco!

Basta poco, sono facilissimi da fare… e sicuramente con questi riuscirete a catturare l’attenzione di qualcuno… almeno per 5 minuti!


Biscotti al cocco

 

Cosa serve per fare.

180 g di farina di cocco

120 g di zucchero a velo

2 albumi

50 g di gocce di ciocco fondente (facoltative)

Come fare per fare.

Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti. Con le mani formare delle palline. Adagiarle in una teglia ricoperta di carta forno ed infornare a forno già caldo per 10 minuti a 200°. E voilà i biscottini sono pronti!

 

sabato 8 giugno 2013

I miei frutti e i biscottini alla fragola!

I frutti.

Vi sono tanti tipi di frutti.
Alcuni nascono e crescono su di alberi enormi, altri non necessitano di grandezza, basta anche un piccolo alberello. Ve ne sono alcuni che crescono su arbusti, altri su piccoli cespugli. Vi sono dei frutti che crescono spontanei e magari in luoghi impensabili, altri invece che vanno piantati e curati giorno dopo giorno. . Sicuramente tutti hanno bisogno di aria, di sole  e di un buon terreno per poter dare al meglio del loro sapore, del loro gusto, della loro tipicità.
Non ve ne sono di migliori o di peggiori, ve ne sono solamente alcuni che incontrano meglio il nostro gusto, altri meno. Ve ne sono alcuni che al primo morso ci fanno storcere la bocca ma che poi assaporandoli per bene giorno dopo giorno potrebbero addirittura diventare tra i nostri preferiti.Altri invece ci piacciono da subito, da subito ne rimaniamo estasiati ed appagati. Ma non per questo uno è migliore dell’altro.
 I frutti che coltivo nel mio orto sono molto variegati e diversi tra loro. Nascono piccoli piccoli, ma giorno dopo giorno crescono, si irrobustiscono, si fortificano, acquisiscono gusto e personalità. Crescono, crescono e crescono fino ad arrivare alla piena maturità.  Loro hanno fatto del loro meglio per diventare quello che sono. Tu hai dato del tuo meglio per farli diventare quello che sono.
 Poi chiudi gli occhi un attimo, per un attimo batti le ciglia, tiri un sospiro lieve,…. E non si sono più!
Per un attimo rimani smarrita e persa di fronte a questo evento che ogni volta si ripropone ma che non ti lascia in nessun modo la possibilità di abituarti a tanto.
Per un attimo un profondo senso di tristezza si impadronisce di te!
Per un attimo pensi a come potrebbe essere il tuo domani senza di loro.
Poi rifletti, sospiri ancora un po’ e concludi con te stessa che solo questo poteva essere il finale, ti ripeti che dovresti essere contenta per loro. Ma in fondo al cuore ne soffri e sai che ti mancheranno tanto. Una consapevolezza però ti dona un poco di felicità: la consapevolezza di aver contribuito a costruire il loro futuro, la certezza che nella loro vita anche se inconsciamente ci sarà un po’ del tuo insegnamento.
A questo punto  non ti resta che accarezzarli per una ultima volta  e lasciarli andare per la loro  strada!



 Questo post naturalmente è dedicato alle mie alunne del quinto anno!
Con voi amiche mie mi scuso per la mia latitanza... ma capite bene il periodo impegnativo a scuola!
Questi biscottini sono stati un mio piccolo regalino per loro. Regalare dolcezza ti restituisce dolcezza!
La ricetta è sempre la stessa, quella dei miei tanto amati biscottini di frolla e la ricetta la trovate qui!
Vi abbraccio forte forte a tutte spero che presto possa arrivare l'estate!

venerdì 19 aprile 2013

Aprile dolce dormire e chocolate butter biscuit!

Aprile dolce dormire!



 Sarà  che questa primavera è esplosa all’improvviso.
Saranno i colori delle nuove foglie, dei boccioli e dei fiori che incorniciano vie, paesaggi e scorci.
Saranno i profumi che addolciscono l’aria.
Sarà che la temperatura è salita vertiginosamente.
Saranno le note cinguettate nell’aria da mattino a sera.
Sarà…..
Sarà …..
E ancora saranno …
Ebbene per tutto questo e per altro ancora, Melina è stanca in questi giorni. Si sveglia a fatica la mattina: è costretta a mettere ben due sveglie per essere sicura di sentirne almeno una.
Neanche dopo il secondo caffè bello ristretto riesce a prendere forza e ad assolvere per bene tutte le incombenze.
Non riesce a concentrarsi sulle cose e se ne ricorda una sicuramente la seconda e la terza l’ha dimenticata.
La notte i suoi sogni sono agitati e vorticosi… ha anche alleggerito le coperte,… ma a nulla è giovato, e i sonni continuano ad essere disturbati e poco ristoratori.
La fame no! Quella continua ad esserci e pure abbondante.. e proprio questo la fa ben sperare che non abbia nulla di preoccupante….
È solamente …E’ solamente Aprile, Aprile dolce dormire!
Allora Melina che non ama contraddire la natura… l’asseconda! Fa lunghe passeggiate lungo le valli, nei boschetti  e nelle strade, stradine e vittoli di campagna. La natura è in festa! Tutto è colorato, profumato e incantato!

La fatina annusa, guarda,…. sogna!  Sogna, sogna e sogna!
Sogna ad occhi aperti, sogna ad occhi  chiusi ed ancora sogna con gli occhi socchiusi!

Poi di nuovo si incammina, si inchina e raccoglie qua e là fiorellini il cui nome è spesso sconosciuto ai molti, non certamente a lei! Ne intreccia piccole ghirlandette, scioglie  i suoi lunghi capelli e ne adorna la testa.

 Poi come una regina, con la testa coronata, cammina su percorsi dove svolazzano petali di fiori soffiati dal vento. Fiera cammina audace, di tanto intanto sbadiglia, ed ancora si distende sotto alberi rosati e dolcemente e soavemente finalmente riposa… e sogna e sogna…
Fiori di pasta frolla bianca e nera!
Questi dolcini sono favolosi.
Sono dei biscottini di pasta frolla bianca e al ciocco, decorati con pasta di zucchero!
Deliziosi. E che profumo quando se ne apre la scatola di latta! Ho fatto una bellissima figura quando l’altro giorno mi è venuta a salutare una mia amica inglese e le ho offerto questi biscottini serviti assieme ad una tazza di te!
Ebbene oggi vorrei offrirne alcuni a voi,ma soprattutto mi piacerebbe regalarvi….
un sogno, un sogno fatto ad occhi aperti, chiusi, oppure socchiusi,… ma un sogno.
Distendetevi pure sotto questo albero,…. Rilassatevi pure,… e sognate….

Perché molte delle cose sognate di giorno, sfuggono a quelli che sognano solo di notte!!! (Edgar Allan Po)

Chocolate butter biscuit
(Ricetta di Valentina Gigli)

Cosa occorre per fare
500g di farina 00
60 g di cacao amaro in polvere
400 g di burro leggermente salato
200 g di zucchero a velo
4 tuorli d’uovo.
Come fare per fare
Amalgamare la farina con il cacao. Sbriciolavi e lavarvi il burro fino ad ottenere un impasto sabbioso. Aggiungere le uova e lo zucchero e lavorare un po’. Riporre l’impasto ricoperto di pellicola in frigo per almeno 30 minuti. Prelevare l’impasto, stenderlo e con dei taglia biscotti dargli la forma preferita. Infornare con forno già caldo per 15-20 minuti. Togliere, lasciare stiepidire, spennellare la superficie con pochissimo miele, ed ancora intagliare con i taglia biscotti la pasta di zucchero colorata e adagiarla sopra il biscotto. E voilà…. Il dolcetto è pronto!

mercoledì 26 dicembre 2012

IL MIO NATALE

Dolcezza e malinconia del Natale

Il Natale è la festa più attesa dell’anno. E’ una festa così piena di aspettative!  E’ una festa così dolce! E’ una festa che ti coccola, ti culla ti accarezza…. Il Natale è una festa fatta di lucine ad intermittenza, è fatta di profumi di cannella, di noci e nocciole,… Il Natale è una festa fatta di pacchi e pacchetti, nastri e nastrini, bigliettini di auguri brillantinati e patinati!
Aspettiamo questo giorno ed intanto impastiamo, inforniamo, prepariamo regalini fatti in casa ed decoriamo le stanze con agrifoglio e vischio, accendiamo le lucine dell’ abete e vi sistemiamo sotto i pacchetti colorati ed infiocchettati…. Ascoltiamo canti melodiosi e scriviamo frasi romantiche su bigliettini augurali, facciamo a noi stessi promesse e buoni propositi, ci sentiamo più vicini alle persone fragile e ben predisposti verso gli altri….
Poi mentre osserviamo uno scorcio del paesaggio dalla finestra  …  velocemente,  sofficemente come un sussurro all’orecchio, come un bisbiglio,  come una carezza lieve o un battito d’ali,…. Così semplicemete se ne va… e  ti lascia un senso di malinconia, lieve, ma pur sempre di malinconia!!!!

Scorcio di paesaggio innevato.

Gingerbread
Non sto qui ad annoiarvi con la ricetta di una torta classica, ma vi lascio la ricetta dei biscottini che ho realizzato per decorare la torta.
Cosa occorre per fare
340 g di farina
225 g di burro
225 g di zucchero semolato
170 g di zucchero di canna
2 uova a temperatura ambiente
Un pizzico di lievito per dolci
½ cucchiaino di polvere di chiodi di garofano
½ cucchiaino di polvere di noce moscata
2 cucchiaini di polvere di cannella
4 cucchiaini di polvere di zenzero
Come fare per fare
Mescolare tutte le polveri, il lievito e la farina. Sciogliere il burro a bagnomaria e aggiungervi lo zucchero e lasciare stiepidire. Unire ora le uova e mescolare alle polveri. Impastare e far riposare in frigo per 2 ore. Ora stendere e dare la forma desiderata con un taglia biscotto , infornare in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti. Lasciare raffreddare  e decorare