Lo strudel di mele con pasta di ricotta
La prima vacanza che feci con quello che sarebbe divenuto poi mio marito, furono dieci giorni passati in montagna tra la fine di agosto e i primi di settembre.
Andammo in vacanza con degli amici che conoscevano benissimo la montagna e scegliemmo le Dolomiti e in particolare la Valle Aurina. Alloggiavamo precisamente a Selva dei Molini in un antico maso a conduzione familiare. Non dimenticherò mai quella vacanza… anche perché fu la prima con Maurizio, mio marito. Il posto? Meraviglioso. Fiumiciattoli, cascatelle e vecchi mulini, un maso antico tutto in legno dove sulle staccionate correvano veloci degli scoiattoli. Ogni giorno facevamo lunghe passeggiate ed itinerari sia in città che lungo i sentieri fino ad arrivare a rifugi sperduti. Poi quando la sera ritornavamo, nel momento in cui andavamo ad aprire la porta dell’alloggio un profumo avvolgente ed invitante ci faceva gli onori di casa. Era la signora, la proprietaria che preparava ogni sera un dolce diverso che ci avrebbe poi servito il mattino seguente a colazione. Ricordo ancora i profumi di quei dolci, e ricordo ancora l’abbondanza delle colazioni. Ricordo anche che la signora apparecchiava ogni giorno la tavola con tovaglie differenti, con differenti porcellane e pietanze, ma non solo. Ogni mattina sparpagliava sulla tovaglia, ora fiorellini appena raccolti, ora pietre, ora bigliettini con su scritti pensierini (peccato però che la signora parlasse solo il tedesco, ma ricordo bene che alla fine riuscimmo a dialogare, sono una gran chiacchierona io sapete). Ebbene il giorno prima di partire mi recai con mio marito in una piccola libreria locale e comprai un libro con ricette sia dolci che salate dal titolo “La vera cucina casalinga nelle dolomiti”.E pensare che all’epoca ancora ne sapevo poco e nulla della cucina
Al ritorno a casa sperimentai tutte le ricette del libro anche perché di lì a poco io e Maurizio andammo a convivere prima di decidere di sposarci.
Le ricette sono tutte semplici, con ingredienti semplici e presentati semplicemente, proprio come una cucina casalinga. Oggi dopo tantissimo tempo ho provato di nuovo a rifare uno strudel che all’epoca ricordavo mi piacque molto. Come ho acceso il forno e infornato lo strudel… un profumo sublime si è liberato nell’aria… e mi sono ricordata di quei giorni, di quella signora di cui non ricordo il nome … ma soprattutto mi sono ricordata della mia prima vacanza con mio marito. Questa ricetta la dedico a lui e vedremo se stasera quando gliela presenterò a fine cena … anche lui come me ricorderà tutti questi particolari!
Cosa serve per fare.
Per la pasta
180 g di farina
180 g di burro ( Dolomite)
180 g di ricotta ( rigorosamente di pecora)
Un pizzico di sale
Per il ripieno
500 g di mele (Val Venosta)
1 cucchiaio di vino bianco
Un po’ di zucchero
Una spolverata di cannella
Succo di limone
Come fare per fare
Impastare farina, burro, ricotta e un pizzico di sale fino ad ottenere una pasta liscia.
Prendere la mele, tagliarle a fettine e porle in una padella con lo zucchero, il vino, la cannella e il succo di limone, far uocere lentamente fino ad ottenere una crema densa. Stendere òa pasta , ricoprire con la crema di mele e arrotolare. Infornare e cuocere fin quando la pasta non risulterà dorata!
E che bontà E volià il dolce è pronto
Con questa ricetta partecipo con molto piacere al contest di Morena ( visto che per il momento sarà l’ultimo)
http://morenaincucina.blogspot.it/2013/03/un-dolce-al-mese-sfida-di-marzo-2013.html
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