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domenica 20 ottobre 2013

Biscottini al mosto


I biscotti al mosto di Melina.


Melina è nel prato a rastrellare

“Cadon le foglie….” Ha molto da fare!

Tira di colpo una folata di vento biricchino

e scappan le foglie in tutto il giardino.



 
“Bruuuu che bel freschetto!”

E subito Melina indossa un giacchetto.

Poi torna in casa e scende in cantina

e prende una cesta la dolce fatina

la calza ben stretta sopra le spalle

e via di corsa giù per la valle.
 

“Ricordo di un posto veramente fatato

con grappoli d’uva di un caldo colore ambrato!”

Gira a sinistra e dopo a destra

Si lascia di dietro la via maestra,

sale di lì, scende di là

 poi ancora un passo più in qua.

Ed ecco che come per magia…

Strizza gli occhi ed è pura poesia:

grappoli neri con sfumature viola,

e sopra una foglia un’ape che vola,

acini tondi, pizzuti, allungati,

succosi, croccanti, dolci e profumati…

odori soavi e mai dimenticati,

che di colpo ti portan in mondi incantati!

Con fare veloce riempie la cesta

E poi si dirige verso casa lesta lesta.

Mette i grappoli dentro ad un tino

fatto con aste di legno di pino.

Toglie le scarpe un pò impolverate,
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
sfila le calze qua e là bucherellate.
 

Solleva la gonna e sottogonna,

quella di pizzo cucita dalla vecchia nonna,

poi a piedi nudi nel tino entra

ed inizia a pestare da grande maestra.

Si affretta a pestare l’uva raccolta

e pesta quegli acini come una volta.
 
 

Con il tempo il mosto diventerà del buon vino

magari da sorseggiare vicino ad un camino.

Il vino riposto dentro la botte

Sarà ottimo da gustare anche con le castagne cotte.
 

Intanto ne prende due mestoli colmi

Che miscelerà con farina,zucchero e freschi tuorli.

Ne preparerà dei fragranti biscotti

che nel forno a legna verranno cotti!
E ancora l’aria si riempie di aromi

che ti destano preziose e soavi emozioni…

ricorda la nonna, la mamma, la fata madrina

e quando  così ogni mattina

inzuppava biscotti  nella tazza di latte

entrando in cucina con le ciabatte.

Trilla forte la sveglia canterina..

e dai ricordi è desta la dolce fatina

I biscotti si sono dorati

E sono pronti per esser sfornati…

 
 



 

Son deliziosi questi dolcetti

Piacciono ai bimbi e anche ai vecchietti,

son fatti col cuore e con ingredienti genuini

e mangiandone almeno uno…si tornan bambini,

a quando la mamma, la nonna e la cara madrina

ti davan un bacino ogni mattina!






Sono tornataaaaaa!!!!!!
Preparerò presto un post su questo mio viaggio... intanto per coccolarvi un po' e per farmi perdonare la mia latitanza.... una filastrocca scritta ed illustrata da me e dalle pesti di casa... giusto per coccolarvi e per passare qualche minuto con lei la mia fatina dl cuore. Lo dedico a voi questo post... soprattutto a quelle di voi che non dimenticano mai di essere bambine ... di tanto in tanto!

Ricetta di Valentina Giglio
Ingredienti (per 10 biscotti)


250 g di farina 00
100 g di zucchero a velo
200 g di burro leggermente salato freddo
2 tuorli
2 cucchiaini di mosto cotto

Per decorare400 g di glasse reale
coloranti alimentari viola e verde

Setacciate la farina ed unirvi il burro freddo tagliato a dadini e cominciare a lavorare gli ingredienti finché risulteranno "sabbiati". Aggiungete lo zucchero a velo e, dopo aver mescolato, unite i tuorli e il mosto, lavorando il tutto fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Riporre l'impasto in frigo per almeno 30 minuti. Riprenderlo, stenderlo e tagliarne le forme. Cuocere in forno a  160 °C per 12 minuti circa. Una volta cotti i biscotti lasciateli raffreddare e poi procedere con la glassatura.
 

lunedì 5 agosto 2013

Viaggio alla ricerca di....e una torta di more!

Ogni viaggio è una grande scoperta!


Ci sono stati momenti della mia vita in cui non avevo assolutamente voglia di viaggiare. Non avevo voglia di fare ne grandi, ne piccoli viaggi. Ero già molto, troppo impegnata alla scoperta di me stessa.
Poi quando le acque si sono calmate e i cieli rasserenati mi sono rimessa in viaggio e ho scoperto che ogni viaggio ti porta sempre alla scoperta di nuove cose, nuovi luoghi, nuovi profumi, sapori... nuovi aspetti anche di te stessa e degli altri.
La vacanza in Trentino mi ha portata alla scoperta di nuovi paesaggi,
 nuovi colori, nuove atmosfere.
Ho scoperto fiori dalle molteplici sfumature,









orti che abili  mani di donne curano con amore e loro, gli orti, di rimando regalano  primizie deliziose.

















Ho scoperto finestre e balconi decorati e ostentati con orgoglio e competizione.



 Ho scoperto anche che Dio è più vicino in certi posti.













Ho percorso tanti sentieri, alcuni da sola,

















 altri in compagnia.






Ho scorto angoli mozzafiato,





laghi incantati,

castelli fiabeschi,

e soprattutto ho scoperto l'importanza dell'acqua.
Acqua che scorre libera,

 acqua imbrigliata in vecchi mulini.

 Acqua che sorre fredda, a volte freddissima ed è quasi impossibile resistere alle sue temperature.

Poi all'improvviso dietro ad un rumore assordante... ho visto delle cascate meravigliose.






Un arcobaleno nitido faceva da ponte su una di queste.

Allora veloce il mio pensiero è corso da lei: so da sempre che sotto un arcobaleno si nasconde una fatina! Melina! La mia Melina! Da quanto tempo non vi parlo di lei! Ed ora lei è lì. A pochi passi da me e... finalmente potrò rivederla.
 Corro veloce in boschi secolari, la cerco ovunque. Sopra. Sotto. Di qua. Di là!
Poi con la coda dell'occhio intravedo un qualcosa... di rosso...


Oh ma si è lei... ma di lei intravedo solamente la punta della sua mitica scarpetta rossa con la punta arricciolata! Poi come per magia scompare, come volatizzata nel nulla.
Va beh! Anche questa volta è andata così|! Ma non mi arrendo! Avrò altre occasioni per incontrarla ancora, altre occasioni per conoscerla meglio e di conoscere meglio anche me stessa!



TORTINA DI MORE!

Quando sono rientrata dalle vacanze ho preparato per lei questa tortina di more! Tutti i frutti di bosco mi ricordano la mia dolce Fatina ma le more sono quelle che più di lei rendono nitida l'immagine: frutti così dolci, così selvatici e perché no anche protetti da forti e fitte spine. La ricetta è quella di Marta Steward che io ho copiato passo passo dalla splendida Araba Felice sostituendo però alle fragole le mie adorate more!
Ottimaaaa! Da provare senza dubbio!

Questo post lo dedico con tutto il cuore a Margherita, una ragazza dolcissima che ci ha ospitato nella sua casa facendoci sentire come a casa nostra!

COSA OCCORRE PER FARE
85 g di burro
180 g di farina
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
1 uovo i9ntero
150 g di zucchero
125ml di latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
300 g di more di bosco
2 cucchiai di zucchero per la copertura

COME FARE PER FARE
La vorare gli ingredienti gradatamente e per ultimo versare la farina e il lievito. Versare il contenuto in una teglia foderata e adagiarvi sopra le more. Spolverare con lo zucchero. Infornare in forno già caldo a 180° per 10 minuti, poi abbassare il forno fino a 160° e cuocere ancora per 45 minuti.


giovedì 25 aprile 2013

Limoncina e una crostata di limone meringata

Limoncina….e una crostata di crema al limone meringata


Crostata meringata

Gli amici sono preziosi.
Chi trova un amico trova un tesoro.
Un amico vale tanto oro quanto pesa.
…e bla bla e bla bla….
Ebbene ascoltate cosa è accaduto a Melina l’altro giorno.
Il postino le recapita una lettera. La carta un po’ ingiallita e ruvida ha un aspetto familiare e reca  su la scritta in corsivo
                                                Per Melina Fatina Pasticcina,
                                                                           via del Boschetto
Melina apre con cura la busta, ne estrae un foglio anch’esso ingiallito e lo spiega. Ora tutto le è chiaro!
A scriverle è Limoncina, fata Limoncina e con questa lettera annuncia il suo imminente arrivo.
”Sarò da te per questo fine settimana! Rimarrò per il fine settimana! Ci vedremo presto dunque, con sentita amicizia. Fata Limoncina!”
“Aiutooooooo” Grida subito Melina.
Ritratto di Melina  preoccupata per l'imminente arrivo

Limoncina è una fata un po’ esigente e per di più il suo carattere è anche acidulo…. Proprio come il succo di un limone.
E’ la fata del giallo e degli alberi dei limoni… e come questi è robusta quanto delicata, aggraziata quanto pungente.
Melina in questo periodo un po’ perché si sa Aprile è un dolce dormire, un po’ perché si è dovuta occupare dei lavori dell’orto e del giardino,… un po’ perché ama passare le giornate all’aria aperta piuttosto che rinchiusa in casa dopo questo lungo inverno,…. ebbene  Melina è rimasta indietro con i lavori di casa!  Ma l’imminente arrivo della fata sua amica mette Melina in trepidazione e agitazione. E di corsa a falciare l’erba del prato, e di corsa a lavare e rinfrescare tutta la biancheria, e di corsa togliere ragnatele e polvere, e di corsa di sopra e di corsa di sotto.
Finalmente il più è stato fatto ora non rimane che preparare un qualcosa di buono per deliziare l’ospite. Allora Melina indossa un grembiulino a quadretti e se va in cucina. Mescola, dosa, versa e impasta e prepara deliziosi manicaretti.
Ebbene per fortuna che fata Limoncina è rimasta solamente una notte!
Sentite, sentite bene.
Le coperte del letto erano a suo avviso troppo pesanti, mentre le spugne del bagno troppo leggere.
Il materasso troppo sottile, il cuscino invece troppo alto.
La mattina dagli scuri filtrava troppa luce, mentre la notte era troppo buia
L’acqua del bagno troppo fredda mentre la minestra troppo calda.
Insomma nulla sembrava andasse bene alla fata  che sfoggiava il meglio del suo carattere acidulo.
Poi finalmente a colazione Melina porta a tavola assieme a del tè e del caffellatte, una torta di limoni, per l’esattezza una crostata di limoni meringata.
Torta di limone

Limoncina ne prende una fetta e mentre bla bla continua a lamentarsi di questo e di quello, ne porta un pezzetto alla bocca.
Improvvisamente il suo sguardo si rasserena, i lineamenti e i contorni del suo viso si fanno meno spigolosi, e con voce dolce e soave sussurra…. “Ma è divina!”
“Ma quale alchimia, quale combinazione  di ingredienti, quale miscele per creare questa delizia?”
Melina  è sbigottita e perplessa…poi prontamente risponde
“Il segreto? La scelta degli ingredienti giusti! Le uova fresche delle mie galline, la farina del mulino e soprattutto… dei deliziosi,succosi e profumati limoni! Ho usato dei limoni che ho raccolto direttamente dal mio albero pochi secondi prima di spremerli! Sono i limoni dell’albero che un tempo tu stessa mi regalasti, quando decisi di venire a vivere a da queste parti!”

“Non avevo dubbi! Certamente per una ricetta come questa, per una delizia a tale livelli,… sicuramente doveva esserci il mio zampino!”
Melina non replica, non ha voglia di discutere. Incarta velocemente ciò che è rimasto della torta, prende la valigia di Limoncina e l’accompagna alla porta.
“Quasi quasi sarei rimasta qualche altro giorno…..dopotutto…”
“OH no non ricordi la notte buia, il materasso basso, il cuscino alto? …. E poi ancora…”
Limoncina è partita di corsa e speriamo non ritorni troppo presto. Ma prima di andarsene ha voluto la ricetta della torta….”Ebbene anche se il merito è dei limoni che io stessa ho pensato a far crescere da queste parte, ebbene segnami pure la ricetta”Ha detto.
Se ne è tornata a casa sua… è vero che chi ha tanti amici passerà giorni felici… ma è pur vero che chi certi amici partire vedrà ….ancor più felice di certo sarà!!!!!

Crostata di limone meringata

Questa crostata la prima volta mi è stata offerta dalla mia amica Antonella (anche lei bravissima pasticcera e ancora più brava di me nel fare le torte). Mi è piaciuta subito molto: è una crostata che rimane molto fresca soprattutto la crema e ottima dopo un pasto abbondante. Non solo avendo io questo enorme albero di Limoni ho pensato bene che questa potesse essere la ricetta ideale per sfruttare al meglio parte di questi preziosi frutti.
Vi lascio la ricetta così come Antonella l’ha lasciata a me , penso che sia stata tratta da un vecchio numero di Sale e Pepe!

Cosa occorre per fare
300 g di pasta frolla (non vi lascio la ricetta tanto ognuno ha la propria)
50 g di amido di mais
240 g di zucchero (120 + 120)
2 uova
2 limoni
3 dl di acqua
Come fare per fare.
Cuocere la base di frolla. Intanto preparare la crema. In una casseruola antiaderente mettere l’amido, la buccia di limine, 120g di zucchero e 3 dl di acqua. Portare a bollore e far cuocere per 2 minuti. Fuori dal fuoco incorporare il succo di limone e i tuorli. Versare la crema sulla base di frolla.
Ora montare a neve ben soda gli albumi e unirvi  i rimanenti 120 g di zucchero  ottenendo così una meringa. Infornare in forno già caldo  a 140° per 40 minuti circa: E voilà la torta è fatta

Con questa ricetta partecipo al contest di Valentina di