martedì 19 febbraio 2013

Torta Pan di Stelle e una passeggiata sull'erba scrocchiante!

Passeggiata nei prati scrocchianti.

Giorni fa sono andata a trovare Melina. Avevo nostalgia di lei. Mi capita spesso …. Lei non ha un telefono, quindi non posso telefonarle, non possiede alcun telefonino e quindi non posso inviarle messaggi, il PC neppure a pesarlo quindi figuriamoci se potevo inviarle una e-mail. Mi mancava troppo, mi mancava la sua voce che da piccola ha cantato per me tante ninne nanne e che ancora recita per le mie figlie filastrocche. Mi mancava il suo odore, mescolanza di profuma di terra … di fiori … di cannella. Mi mancavano anche le sue carezze date con quelle mani così ruvide, di donna che lavora duro, eppure così piacevoli e gradite. “Meglio così – mi sono detta- un pretesto in più per andarla a trovare!” Ho camminato molto e l’aria pungente mi irrigidiva il volto,… poi quando quasi quasi cominciavo a sentirmi stanca, l’ho vista, laggiù che camminava svelta.
“Che bella sorpresa mia cara!” Mi ha detto e subito mi ha sorriso allungando tantissimo la sua bocca verso le orecchie, e il suo sorriso caldo mi ha avvolto e riscaldato. Mi ha preso la mano e mi ha invitata a passeggiare con lei.

“Vedi che bella questa erba che stiamo calpestando? Sembra quasi un prato di primavera. Ma non lasciarti ingannare. Non lo è! Senti come scrocchia sotto i nostri passi? Il freddo pungente dell’ora più fredda della mattina da alcuni giorni a questa parta la brina, e lei si irrigidisce e scrocchia. Anche la terra sotto questa verde coperta, sotto i nostri piedi, scrocchia anche lei, dura e priva di vita … al momento! C’è ancora da attendere un po’ per vedere la natura risvegliarsi. Ma tu non distrarti un attimo. Alza gli occhi!” E nel frattempo eravamo arrivate sotto un albero nudo, completamente nudo e difficile da riconoscere per me.
“Guarda attentamente … qua e là sui rami, vi sono dei rigonfiamenti, li vedi?”
“Oh si Melina, ma cosa significa? Sarà mica malato?”
“No, ma che cosa vai a pensare! Sono le gemme che cercano prepotentemente di lacerarlo per venire alla luce … stai attenta e vedrai di qui a pochi giorni cosa accadrà!” Poi mi accarezza con quella sua mano ruvida, sfiora il mio viso e quella carezza porta via tutti i miei pensieri, le mie preoccupazioni, i miei timori …
Improvvisamente mi sento leggera, libera, fluttuante, non ho più freddo, non ho più sete, non ho fame … facciamo ancora qualche passo più in là e scovo tra l’erba una torta, … fantastica!

A melina non manca mai un dolcetto da offrire ai suoi ospiti, conoscenze vecchie o nuove, amici intimi o appena incontrati, forestiero i vicini di casa. E' vero non avevo fame … ma questa torta mi riporta l’appetito e al primo morso di nuovo volo lontano, estasiata e continuo a sognare … ma tenendo per bene gli occhi aperti!

TORTA  PAN DI STELLE

Per fare questa torta occorrono 10 minuti appena, non si sporca nulla, e il risultato è strepitoso.
La ricetta mi è stata data da Carolyn, una mia cara alunna, ed in effetti questa torta piace molto ai ragazzi, fa impazzire i bambini e rende golosi i grandi. Che dire allora? Mette d’accordo davvero tutti!
Cosa serve per fare
Un pacco di biscotti pan di stelle
Un barattolo di crema di nocciole
250g di panna da montare
Un bicchiere di latte freddo
Come fare per fare.
Bagnare velocemente i biscotti nel latte freddo e creare il primo strato, versarvi sopra della crema di nocciola e ancora una spalmata di pana montata.
Procedere con un secondo strato e terminare con una spalmata di panna e se vi va spolverate con cacao. E poi?  Voilà la torta è già pronta!

giovedì 14 febbraio 2013

San Valentino

Una gita, due coccole e cenetta per quattro!

Eravamo indecisi sul da farsi… una gita (oggi qui da noi era una giornata meravigliosa…),, due coccole…., cenetta per quattro,… Poi abbiamo deciso di fare tutte e tre le cose assieme… una bella passeggiata sulla spiaggia e poi di corsa in campagna per vedere qualche novità in fatto di risvegli…., poi abbiamo deciso di prepararci una cenetta con le cose che ci piacciono di più e poi stasera dopo cena coccolata finale tutti e quattro sul lettone quello grande. Tra tutte le altre cose abbiamo pensato di preparare una sorpresa finale per il nostro papà…una torta a forma di cuore! Si sa tutte le bambine adorano i cuori e soprattutto adorano i loro papà…hanno fatto una bella sorpresa anche a me… un libro che aspettavo da tempo “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico” di Sepulveda….Ed ora vi saluto ho da fare….. mi aspetta una bella serata con gli amori più grandi della mia vita!
Crostata ricotta e frutti di bosco

Cosa serve per fare


Pasta frolla (ognuno ha la sua ricetta...)
300 g di ricotta di pecora
2 cucchiai di zucchero
1 uovo
1/2 tazzina si Sambuca Molinari
marmellata di frutti di bosco
frutti di bosco
gelatina

Come fare per fare

Preparare la pasta frolla e metterla in una teglia a forma di cuore, bucherellare il fondo e mettere in forno per circa 15 minuti. Nel frattempo in una ciotola mettere la ricotta, lo zucchero, l'uovo e la Sambuca (la Sambuca Molinari è un liquore tipico della nostra zona), e mesolare bene.Togliere la torta dal forno e stendervi sopra uno strato di marmellata di frutti di bosco (io ho messo quella preparata da me questa estate con more e fragoline), stendere ancora sopra la ricotta ed infornare di nuovo per 25 minuti. Togliere dal forno,adagiarvi sopra i frutti di bosco e irrorare con gelatina oppure spolverare con zucchero a velo. Inoltre io vi ho sbriciolato tutto attorno delle meringhette.
E voilà la torta è pronta.

Con questo post partecipo al contest La cucina del cuore


http://www.mentaecioccolato.com/2013/01/la-cucina-del-cuore-nuovo-contest-pieno.html

lunedì 11 febbraio 2013

Carnevale

Carnevale, mascherine e dolci fritti.

Carnevale è una festa che piace soprattutto ai bambini. Loro adorano mascherarsi, trasformarsi truccarsi. Qui da noi non ci sono feste particolari o particolari sfilate carnevalesche. Così io e le mie bimbe e una nostra amichetta, ci siamo mascherate e siamo partite alla ricerca di mascherine a cui unirci e combattere a furia di manciate di coriandoli colorati.
Alice la più grande mi aveva detto : “Mamma guarda che da quest’anno basta con maschere da principessa o fatina ! Ormai sono grande , ho già otto anni e quindi mi voglio mascherare da qualche altra cosa!”Allora ci siamo messe a pensare e alla fine è uscita fuori la maschera da cow girl. Carlotta invece è ancora principessa, ballerina, ma questa volta ha deciso di mascherarsi da gattina di corte!  Allora ieri siamo partite… e abbiamo trovato una bella sfilata di mascherine e abbiamo tirato un sacco di coriandoli!

Poi finalmente è tramontato il sole e così siamo potute tornare a casa!
E sapete cosa abbiamo trovato sulla nostra tavola? Un piatto strepitoso pieno di dolcetti fritti e rifiniti con corallini colorati e miele!
Vi era anche un biglietto e vi era scritto” Ma non è ancora carnevale in questa casa? Non si è vista ancora l’ombra di un dolcetto fritto! Non vi preoccupate ci ho pensato io! Firmato Melina Fatina Pasticcina!
Melina è fantastica a lei non sfugge mai nulla, sa sempre come rendersi utile e come farci piacere.  Anche io vorrei essere come lei, mi piacerebbe essere così attenta verso gli altri… ma spesso non vi riesco…. “Mamma mi aiuti a ripetere la poesia….. domani vorrei prendere un bel voto in recitazione!”
Mi allontano dai miei pensieri… e ascolto…
”Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone vecchio pidocchio
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano,
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese e dottorone:
“Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene il mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e un giorno bolletta”

Accidenti… ma è la stessa che studiai io alla sua età… è filastrocca di Gianni Rodari… passa il tempo ma certe cose restano.
Resta anche questa ricetta che Melina mi ha lasciata scritta a mano accanto ai dolcetti.

CICERCHIATA


Cosa occorre per fare
400 g di farina
3 uova
Mezzo bicchierino di Marsala
La buccia di un limone grattugiata
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
E poi ancora del miele e dei confettini per decorare e abbondante olio per friggere.
Come fare per fare
In una ciotola mescolare uova, Marsala, olio e buccia di limone e sbattere con una forchetta, poi pian piano unire la farina e lavora l’impasto fino ad ottenere una pasta morbida ma omogenea.
Creare con la pasta tanti piccoli cilindretti dello spessore di max1 cm. Tagliarne tanti piccoli gnocchetti. Versare i gnocchetti in olio bollente e friggere. Sistemare le palline fritte a corona attorno ad un piatto, irrorare con miele e cospargere con confettini ( a piacere anche con lamelle di mandorle e frutta candita). E voilà il piatto è fatto.

sabato 2 febbraio 2013

Il compleanno di Emma e una torta ai cereali

La festa di compleanno di Emma.
Emma è una fatina magra magra con tanti tanti capelli neri neri.
Emma è tenera tenera e lei forse non lo sa ma sono in tanti a volerle bene.
Emma per i suoi spostamenti usa la bicicletta. Pedala e pedala su strade ripide e piane, su strade dritte o curve, su strade asfaltate o sterrate. Emma non possiede neanche un telefono, neppure un telegrafo: ma parla tutto il giorno con le sue amiche! Come fa? Emma ha dei piccioni viaggiatori! L’altro giorno ad esempio è stato il suo compleanno, e così con i suoi piccioni viaggiatori ne ha diffuso la notizia. La mattina presto all’alba sotto una cascata di rugiada ha organizzato una ricca colazione con tè, tisane, caffellatte, cioccolata e … e naturalmente una bella fetta di torta!
Tanti Auguri Emma!

Torta ai cereali

Questa torta è stata preparata in fretta e furia dopo una giornata di lavoro. Mi sono dovuta adattare con le cose che avevo in casa ma come tutte noi sappiamo bene le cose abbondano nelle nostre case. Però ero anche molto stanca e quindi ho voluto fare una cosa semplice ma ben fatta allo stesso tempo. Le decorazioni sono state fatte su cartoncino e  mi sono fatta aiutare da Alice e Carlotta per decorarle con pennarelli colla e strass.
La torta? Semplicissima unica novità è che nello strato di crema bianca vi ho sbriciolato delle barrette di Kinder cereali… ebbene una vera bontà.
Ops mi dimenticavo di dirvi che visto la data del compleanno che capitava in una giornata infrasettimanale, e visti gli impegni di ognuna di noi abbiamo veramente festeggiato all’alba prima di andare al lavoro in un bar dove siamo solite prendere un caffè!!!! Eppure è stato un compleanno speciale!
Cosa Serve per fare
Un pandispagna
½ litro di crema
( da dividere metà bianca e metà al cicco)
½ litro di panna
3 tavolette di Kinder cioccolato
Come fare per fare

Il pan di spagna lo ho diviso in tre strati e lo ho bagnato con una bagna preparata da me con acqua zucchero e un goccio di liquore alla nocciola fatto in casa da mia madre.
Ho farcito la torta uno strato con crema al ciocco e uno strato con crema bianca entrambe però alleggerite con una ricca dose di panna montata e zuccherata. Inoltre nello strato della crema bianca vi ho sbriciolato tre barrette di Kinder cereali. Il tutto è stato ricoperto con panna montata e zuccherata. Per ultime? Le decorazione hand made. E voilà la torta è pronta!

domenica 27 gennaio 2013

Una...tira l'altra!

Una…. tira l’altra…

Certo che l’inverno è veramente lungo! E di tutti i mesi invernali, Gennaio è il re dei mesi lunghi!!!! Non finisce mai! Il tempo è quasi sempre grigio e le giornate sono corte corte. E poi… che freddo….
Lo sa bene Melina… non sa più cosa fare!!! Allora dunque, i lavori in giardino non si possono fare, i suoi amici animaletti sono quasi tutti in letargo e quelli che non sono in letargo se ne stanno pigri ed infreddoliti nelle stalle o nel pollaio! Anche Marcello il gallo del pollaio, non canta mica tanto volentieri … ogni mattina svogliatamente e con voce rauca da la sveglia e tutte le mattine è con con qualche minuto di ritardo. Dorina, la gallinella, fa sempre meno uova ha freddo anche lei….
L’orto è dismesso ,è dimesso e contenuto … ormai si aspettano i nuovi lavori primaverili… nenche le erbacce hanno voglia di moltiplicarsi.
Melina in casa ha fatto tutti i lavori che poteva fare: ha spolverato, ha tolto le ragnatele dagli angoli del soffitto e le briciole dagli angoli del pavimento. Ha riordinato tutte le dispense e rammendato tutte le calze. Tutte le mattine sprimaccia i cuscini, prepara zuppe e minestre e pane cotto a legna. Oogni pomeriggio sferruzza sferruzza ma ormai la sua sciarpa è diventata tanto lunga da essere troppo lunga anche per il collo di una giraffa.
Ogni domenica mattina dopo il bagnetto,ha pulito per bene le unghie delle sue mani ed ora sono belle bianche,  ha tagliato le unghie dei suoi piedi ed ora sono belle corte e finalmente  non foreranno più le calze. Anche le sue orecchie ora sono perfettamente linde e nei capelli ormai nessun nodo o nido vi si annida.
Ma che fare….Accarezza lentamente  il suo gattino, Mirtillo, ma  anche lui è ormai stanco delle coccole e vorrebbe sonnecchiare tranquillo Che fare…Le casette e le mangiatoie dei suoi amici uccellini straboccano e questi sono talmente grassi che non entrano più nella porta delle loro casette appese ai rami degli alberi del boschetto dietro casa di Melina Che fare….
“Va bene oggi  ho deciso…. farò un dolcetto…. ed inviterò le mie amiche per una bella merendina!!!!”
Veramente Melina aveva deciso “ Basta con questi dolci! Cosce e sedere stanno crescendo a dismisura !” Ma stare a dieta è duro anche per una fatina come Melina…. Soprattutto per una fatina golosa come Melina.
“ Si farò un dolcetto…. ma lo farò piccolo piccolo ed inviterò le mie amiche… così ne mangeremo un poco ognuno !”
Detto fatto!
Manda velocemente un invito alle amiche del cuore.
Poi indossa una ampio scialle regalatatela anni or sono  da una  fatina sferruzzina sua amica, e prende un cestino e per prima cosa si dirige verso il pollaio….ma oggi Dorina, come al solito ha fatto solamente un uovo…
Un po’ rattristata Melina ritorna in casa… pensa e ripensa… ma non sa proprio cosa fare… un solo uovo… Poi prende il suo ricettario quello unto e consunto, quello usato e riusato, quello dove ha annotato ricette che amiche generose le hanno svelato, ricette che la mamma e la nonna di generazione in generazione le hanno tramandato…, quelle che hanno fatto il giro del mondo,quelle che provengono dall’altra parte del mondo.  Vi sono ricette semplici semplici, altre difficili difficili. Vi sono ricette illustrate altre annotate. Ve ne sono di scritte a biro altre con matita scolorita… vi sono ricette provate e riprovate, altre ancora dimenticate… Poi pagina dopo pagina arriva ad una ricetta….. che si fa proprio al caso suo. Scorre velocemente con gli occhi sugli ingredienti, apre ante e armadi… rovista qua e là, lava le mani, indossa un grazioso grembiulino, arrotola le maniche della maglia. E comincia a versare, pesare, dosare   ed impastare…. Ed impasta impasta…  finchè non ottiene un impasto liscio liscio che lascia riposare.  Soddisfatta accende il forno… è molto allegra la fatina…. Ed ora con movimenti abili tipici di una fatina pasticcina… modella…. Tante ciambelline … e già la casa profuma… di cannella, di zucchero a velo,…di burro…. Ummm che buono si affaccia alla finestra e si accorge che la giornata non è poi mica così grigia…. Inforna e nella sua stufa a legna  e dì li a poco il profumo si fa ancora più intenso… inebriante… Toglie la maglia di sopra la fatina “ Non è poi così freddo questo gennaio” pensa la fatina….E’ ora… finalmente sforna….e allora nell’aria della casa il profumo esplode invade tutti i sensi… e subito l’acquolina riempie la bocca e svelta svelta la fatina afferra una ciambellina … “Ottima… ma troppo calda per assaporarla a pieno… ne mangia una seconda… “Penso proprio che siano venute perfette… ma vorrei renderle ancora più invitanti sia per la vista che per  palato!” E vi versa sopra una glassa di zucchero colorata…”Buone…” la bocca è piena… aggiunge ancora dei confettini colorati….”Ummmm c’è da leccarsi i baffi!!!!” E poi dai con un’altra ciambellina… epoi un’altra ancora… e ancora una……. “Ohi  ohi che mal di pancia…..” Le ciambelline sono finite… ne rimane solamente a memoria una piccola  ed un po’ storta e delle briciole sparpagliate qua e là… Non ce la fa proprio più la fatina…. “Accidenti! Stanno per arrivare le mie amiche….! Ed ora che si fa? No no non ce la faccio proprio a ricevere gente…” Allora Melina telegrafa un messaggio a tutte le sue amiche: ”Melina non può ricevervi Stop Causa gran mal di pancia Stop Nulla di grave Stop. Ci vedremo presto Stop Melina”
Melina toglie le scarpe, si sdraia sul divano accanto a Mirtillo che la annusa  con fare indagatorio Lo accarezza… “Non guardarmi così… non ho offerto le ciambelline alle mie amiche perché… perché sono tutte a dieta….Ho fatto loro un gran favore…”
Si gira verso il tavolo la fatina… e scorge quell’ultima ciambellina…
“ No no non guardare quella ciambellina: sai che il dolce fa male agli animali!” E per evitare qualsiasi tipo di tentazione allunga la mano, afferra la ciambellina e la porta alla bocca. “Che bisogna fare per salvaguardare la salute del proprio gattino!”
E dopo cinque minuti appena, Melina russa sonoramente e Mirtillo ronfa rumorosamente.

Cosa serve per fare….
375 g di farina manitoba
75 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di cannella
½ bustina di lievito di birra disidratato
70 g di burro fuso
1 uovo (meglio se della gallina Dorina)
125 g di latte tiepido  e un altro poco per spennellare
40 ml di yogurt bianco
Scorza grattugiata di mezzo limone
Come fare per fare

Mescolare farina, cannella e lievito. A parte lavorare l’uovo, due cucchiai di burro fuso, il latte tiepido, lo yogurt e la scorza di limone.Mescolare questo impasto alle farine ed impastare fin quando non si otterrà un impasto liscio e morbido. Avvolgere con pellicola e far riposare e far raddoppiare l’impasto. Prendere di nuovo l’impasto  e stenderlo ad uno spessore di 1 cm. Con coppa pasta  tagliare delle ciambelline. Allineare le ciambelline su una teglia foderata di carta forno  e far riposare per almeno un’altra ora. Infornare a 190° per circa 10 minuti. Sfornare e spennellare con burro fuso e se vi va decorare a piacere con glasse, zucchero o corallini.
 Dette doughnut, queste ciambelline fantastiche, riscuotono sempre l’approvazione di tutti gli invitati soprattutto dei più piccini. Importantissimo : sono ciambelline cotte al forno e non fritte quindi leggere leggere… ecco perché Melina ne ha mangiate così tante.Buonissime…..

Con questa ricetta e con questa storia partecipo al contest:

domenica 20 gennaio 2013

Pavlova

Pavlova  con chicchi di melagrano.
                                    Curiosità
Racconta la storia  che la ballerina russa Anna Pavlova si recò in Nuova Zelanda nell’ormai lontano 1926 per una turneè. Mai prima di allora il paese aveva visto una ballerina tanto brava. Mai prima di allora tanta grazia si era esibita sul palco del paese. E mentre si librava eterea nell’aria, gli strati impalpabili del suo tutù, si muovevano come possono muoversi le ali di una farfalla.  Volava Anna Pavlova  su quel palco, e roteava e  piroettava sulle punte delle sue scarpette. Di tanto in tanto qualche piuma svolazzava e atterrava poi lievemente sul palco. Il pubblico  ne rimase folgorato, la in estasi, senza parole. Berth Sachse  rimase più folgorato di tutti gli altri. Lui semplice pasticcere non ebbe parole per definire tale grazia, leggiadria, perfezione.  Berth era il pasticcere dell’Hotel dove alloggiava la ballerina con tutta la troup, ed ogni giorno, per tutti i giorni del soggiorno di Anna in Nuova Zelanda, preparò per lei un dolce differente.
Poi lei partì, per altre mete, per altre turnèè, per deliziare altri spettatori. Non vi fu giorno avvenire in cui Berth non pensò alla ballerina…. Cinque anni dopo arrivò la notizia che Anna Pavlova era morta. Allora l’umile pasticcere si chiuse disperato nella sua cucina e in preda all’angoscia, al dolore, alla disperazione cominciò ad unire e amalgamare ingredienti tra di loro. Ed intanto il suo cuore, la sua mente erano rivolti a lei, a quella ballerina che qualche anno prima lo aveva  ammaliato, a quella ballerina che aveva donato al suo pubblico senza alcuna riserba grazia, perfezione , bellezza. Provò e riprovò e alla fine sforno una torta alla cui base vi era una grande e morbidissima meringa bianca, così come lo era il tutù della ballerina, vi adagiò sopra dei dolci fiocchi di panna, che avvolsero la meringa lievemente come avevano fatto le piume  cadendo qua e là. E poi sopra frutta fresca...

Io sono curioso/a e Tu? Partecipa con me a "Cucinando Curiosando"! 
Questa torta è la preferita della nostra famiglia è delicatissima e la si può preparare a seconda della stagione con frutti differenti.  È una torta amata tantissimo anche dai celiaci e da chi è vittima di varie intolleranze in quanto completamente prima di glutine.
Dedico  questa torta a mia figlia Alice, la ballerina di casa, che quando indossa il suo bianco tutù , ogni volta mi strappa una lacrima.


Cosa serve per fare
Per la meringa
120 g di albumi (circa quattro)
pizzico di sale
225 g di zucchero
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 cucchiaino di amido di mais
Copertura
250 ml di panna fresca da montare
due cucchiai di zucchero
frutta fresca di stagione

Come fare per fare

Con le fruste elettrice montare gli albumi con un pizzico di sale, aggiungere metà dello zucchero e continuare a montare, continuare ad aggiungere lo zucchero fino all'esaurimento ed infine aggiungere amido e aceto. Mettere della carta forno su di una placca, versare la meringa scavandola un pò al centro ed infornare a 120° per una ora e mezza. Sfornare, raffreddare e cospargere con panna montata e zuccherata e decorare con frutta. Io l'ho decorata con chicchi di melagrana.
Ummm me ne mangerei una fetta......

Con questa ricetta partecipo al contest:



http://colorsandfood.blogspot.it/2013/01/primo-appuntamento-bianco-e-un-tocco-di.html



http://radicidizenzero.blogspot.it/2012/11/cucinando-curiosando.html



http://lamponietulipani.blogspot.it/2012/12/quel-tocco-in-piu-e-un-contest.html

venerdì 11 gennaio 2013

Caramelline

Caramelline.



Le caramelle. Melina sa bene quanto queste possano piacere ai bambini e non solo. Sa quanto possa essere gratificante averne delle tasche piene. Sa quanto possa essere consolatorio masticarne una dopo un pianto per una sbucciatura o un litigio finito in una azzuffata con l'amico del cuore. Melina quest'anno ne ha preparate tante. Le ha confezionate una ad una.  Le ha fatte al cioccolato e ne ha riempito le tasche dei bimbi... poi quelle che sono rimaste le ha riposte in un contenitore di cristallo.

L'altro giorno delle amiche sono andate a farle visita. Melina le ha offerto una fetta di torta margherita e una buona tisana profumata e  aroamtizzata... ebbene quando le sue amche se ne sono andate... avevano tutte i baffi marroni  che sapevano di cioccolata... e soprattutte delle tasche piene... Poi rimettendo in ordine il salottino la fatina si è accorta che la sua scatolina di cristallo era vuota... hai capito le amichette,,,, forse quando Melina si era recata in cucina a preparare... E' proprio vero le caramelline piacciono a grandi e piccini....

Ops ne sono rimaste due, proprio quelle che Melina aveva riposto in un altro barattolino nascosto in cucina... ne volete gradire una?





Cosa serve per fare
120 g di cioccolato fondente
20 g di miele
130 g di sciroppo di glucosio
25 ml di panna fresca
15 g di burro
125 g di zucchero
zuccherini colorati multicolor

Come fare per fare
In un pentolino mettere lo zucchero, il miele, lo sciroppo di glucosio, la panna e il burro. Cuocere a fuoco lento finchè ilcomposto si sciogliere completamente ed inizia a sobbollire. Da questo momento cronometrare 10 minuti. Ora togliere dal fuoco e aggiungere in un sol colpo il ciocco tritatato. Mescolare delicatamente finchè il composto non diventa liscio e omogeneo.Versare in uno stampo  foderato di carta forno e della dimensione di 20x20. Versarvi subito sopra i confettini colorati e far riposare per almeno 12 ore. Ora tagliare a quadratini, avvolgere in carta cellophan e chiudere con nastrini colorati.
Ora degustare e regalarne a manciate ...se le vostre amiche non le finiscono prima....
Con queste caramelline partecipo al contest di
http://morenaincucina.blogspot.it/2013/01/un-dolce-al-mese-sfida-di-gennaio-2013.html